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L'imbarazzante affermazione di Massimo De Manzoni: "L'aborto non è un diritto, è una tragedia"

L’IMBARAZZANTE AFFERMAZIONE DI MASSIMO DE MANZONI: “L’ABORTO NON È UN DIRITTO, È UNA TRAGEDIA”

Massimo De Manzoni commentando il programma di Roberto Vannacci, si sofferma sull’aborto concordando con il leader di Futuro Nazionale: “Non è un diritto, è una tragedia”. Il giornalista, infatti, sostiene che lo Stato sia solo intervenuto per sanare una situazione illegale. Durante l’appuntamento con la striscia serale di Rete4, ovvero 4 di Sera News, è intervenuto Massimo De Manzoni, giornalista de La Verità che ha commentato il programma di Futuro Nazionale, il partito di Roberto Vannacci. Le proposte politiche dell’ormai ex generale sono al centro di un battage politico e mediatico, che mira a smontare e in taluni casi a sostenere quanto dichiarato nel programma di partito. Ed è proprio quello che è accaduto nel corso della diretta di Rete4, durante la quale De Manzoni si è soffermato sul tema dell’aborto, sostenendo, come Vannacci, che non si tratti di un diritto.

L’ABORTO NEL PROGRAMMA DI VANNACCI E LE DICHIARAZIONI DI DE MANZONI

Alla domanda, rivoltagli da Alessandra Viero se Roberto Vannacci sia da prendere sul serio o meno, Massimo De Manzoni non sembra avere dubbi, rispondendo in maniera affermativa e aggiungendo che il suo programma va: “Analizzato per quello che è, ci sono delle provocazioni, ci sono delle cose inaccettabili, ci sono delle cose perfettamente normali”.Tra le dichiarazioni che rientrano in quest’ultima categoria, ci sarebbe secondo De Manzoni quella sull’aborto: “L’aborto non è un diritto, l’aborto è una tragedia” dichiara con una certa fermezza, sebbene gli ospiti in studio, al suo fianco e in collegamento, cerchino di contrastare quanto appena detto.

Il giornalista, però, continua: “Se qualcuno leggesse la legge 194, non parla mai di diritti, anzi la legge è stata concepita per evitare l’aborto. È una legge dello Stato che è intervenuto per sanare una situazione illegale, grave, che c’era”.La conduttrice, Alessandra Viero, cerca di riportare la conversazione su un piano differente, in cui pur sostenendo che abortire sia un atto doloroso e difficile per una donna, questo non significa che non si possa definire un diritto la scelta di portare avanti una gravidanza o meno: “Un diritto non è un regalo, è la possibilità di poter fare qualcosa”,chiosa la giornalista.

Leggi anche Ranucci e Camuso, dal palco condiviso alle accuse di avance: i messaggi e i legami con Vannacci De Manzoni non si arrende e dopo aver letto un passo tratto da una dichiarazione di Enrico Berlinguer, leader del partito comunista italiano, nel quale si sosteneva che l’aborto non era da considerarsi una “conquista civile” pur condividendo la necessità di introdurre una simile legge, chiude il suo intervento ribadendo: “L’aborto è una tragedia alla quale lo Stato è venuto incontro con una legge, ma definirla un diritto è sbagliato”.

PARLARE D’ABORTO IN ASSENZA DELLE DONNE

Come più volte è accaduto nei talk show televisivi, il tema dell’aborto è affrontato, quasi sempre, in assenza di chi quella pratica la vive sulla propria pelle: le donne. Nonostante Alessandra Viero abbia cercato, in più occasioni, di contrastare quanto detto dal suo ospite, non è la prima volta in cui un uomo si trovi a pontificare sulla legge che garantisce alle donne la possibilità di interrompere una gravidanza. Una discussione che alberga spesso nei salotti televisivi e che sembra quasi tornare ciclicamente. Si ricorda, ad esempio, la puntata di Porta a Porta dell’aprile 2024, in cui vi erano sette ospiti, tutti uomini, a parlare di aborto . Un’assurdità al solo assistervi. Una prassi che, purtroppo si ripete più spesso di quanto si dovrebbe, senza considerare che l’interruzione volontaria di gravidanza, ormai garantita dallo Stato, non dovrebbe più essere oggetto di discussione, tantomeno entrare in un programma politico.

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